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Pianificazione urbanistica

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In vigore il Regolamento Edilizio

Creato il: 10/12/2020

Aggiornato il: 11/12/2020


In concomitanza con l’adozione del Piano Urbanistico Generale, nella medesima seduta del 7 dicembre 2020 il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento Edilizio. 

Il Regolamento edilizio, redatto sulla base del Regolamento edilizio-tipo regionale, è stato elaborato in maniera coordinata con il PUG, in quanto raccoglie una significativa eredità del previgente Regolamento urbanistico edilizio (Rue). Fino all’approvazione del PUG restano comunque in vigore il Rue e le relative DTO e Schede tecniche di dettaglio per interventi esclusi dalla salvaguardia o per i quali il Piano non opera.

I titoli depositati e/ o presentati dal 9 dicembre, soggetti alla salvaguardia del PUG, sono soggetti al Regolamento Edilizio e pertanto RUE, DTO e Schede tecniche non si applicano.  

Il Regolamento è stato interpretato anche come luogo di convergenza di altri Regolamenti settoriali, come il Regolamento del verde pubblico e privato e il Regolamento per l’applicazione del vincolo idrogeologico, le cui nuove versioni costituiscono allegato al Regolamento.

Il Regolamento è consultabile tra gli atti di Pianificazione del Comune qui.



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Adottata la Variante V al Piano Operativo Comunale "Attrezzature industrie insalubri". Aggiunte alle aree previste dal Piano le nuove aree di via della Birra e via della Torretta.

Creato il: 03/12/2020

Aggiornato il: 10/12/2020

 

Nella giornata di lunedì 30 novembre 2020 il Consiglio Comunale ha adottato con Delibera PG 507429/2020 la Variante V al Piano Operativo Comunale "Attrezzature e industrie insalubri", approvato con Delibera PG 401296/2016, che aggiunge alle aree già previste dal Piano le nuove aree di via della Birra e via della Torretta.

La Variante adottata prevede la realizzazione in via della Torretta di un complesso ospitante una Casa-Residenza per Anziani integrata con un centro diurno per anziani e un polo per l'infanzia 0-6 e la realizzazione in via della Birra di un centro sportivo dedicato agli sport su sabbia e al gioco del paddle. Entrambi gli interventi consentiranno all'Amministrazione di incrementare e migliorare l'offerta e l'erogazione dei servizi collettivi alla città.

La delibera di adozione della Variante e gli elaborati parte integrante sono disponibili per la consultazione nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio.
 

Via della Torretta

Il progetto prevede l’insediamento delle attrezzature sopra citate nell'area situata in via della Torretta 23-25 nel Quartiere San Donato – San Vitale, dove si trova il convento delle Suore Clarisse Francescane del Santissimo Sacramento e l’annessa area ortiva. In questa porzione del lotto, in cui sono presenti anche dei fabbricati colonici con funzioni di magazzini e depositi per la manutenzione, si concentreranno la maggior parte dei lavori. Tra gli interventi previsti vi sono:

  1. la realizzazione di un locale per lavanderia/stireria a servizio del convento (lotto A);
  2. il mantenimento di una parte dell'area agricola destinata agli orti e ad alberi da frutto (lotto B);
  3. la realizzazione di un polo per l'infanzia (nido e materna) destinato ad ospitare un massimo di 84 bambini (lotto C);
  4. la realizzazione della Casa Residenza per Anziani, destinata ad ospitare 75 posti letto, e del Centro diurno per anziani integrato (lotto D).
     

Via della Birra

Il progetto prevede la realizzazione in via della Birra di un'attrezzatura sportiva privata, da destinarsi ad uso pubblico mediante convenzione con il Quartiere Borgo Reno, dedicata agli sport su sabbia e al gioco del paddle. L'area individuata per la realizzazione del centro sportivo è adiacente ad un campo sportivo legato alla vicina chiesa parrocchiale e confina con un' area verde pubblica in cui è in corso di valutazione la collocazione di un centro giovanile comunale.

La realizzazione del centro sportivo consentirà di incrementare la disponibilità di strutture sportive e di aggregazione rivolte ai giovani, favorendo attività di inclusione e condivisione in concomitanza con il futuro centro giovanile.

 



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Approvata la Variante al POC Attrezzature e industrie insalubri per l’ampliamento di Villa Erbosa. Approvate varianti grafiche al Regolamento Edilizio e le controdeduzioni alle riserve della Città metropolitana, alle osservazioni e ai pareri pervenuti

Creato il: 18/11/2020

Aggiornato il: 03/12/2020


Nella giornata di lunedì 16 novembre 2020 il Consiglio Comunale ha approvato con Delibera PG 477607/2020 la Variante al POC Attrezzature e industrie insalubri per l’ampliamento dell’Ospedale privato accreditato Villa Erbosa, le varianti grafiche al Regolamento Edilizio e le controdeduzioni alle riserve della Città Metropolitana, alle osservazioni e ai pareri pervenuti.

La Casa di Cura Villa Erbosa è un ospedale privato accreditato riconosciuto quale centro di eccellenza per la degenza dei pazienti e l’innovazione tecnologica nelle principali branche della medicina specialistica. La Variante approvata ha come obiettivo il miglioramento degli standard ospedalieri offerti attraverso l’incremento dello spazio procapite a disposizione dei pazienti e la realizzazione di una struttura adeguata dal punto di vista della sicurezza sismica e della prevenzione incendi, nonché ottimizzata da un punto di vista energetico.

Oltre all'adeguamento delle camere di degenza il progetto prevede il miglioramento degli spazi destinati all'accoglienza, agli ambulatori e alle altre destinazioni d'uso, che al momento risultano essere sottodimensionati, mentre non sono previsti incrementi nel numero di posti letto offerti, che rimarrà uguale a quello attuale.

La progettazione del nuovo edificio avverrà in sincronia con l’area verde circostante e diventerà occasione per realizzare un’ampia area verde in questa zona della città, dove la natura rappresenterà un vero e proprio elemento a supporto del processo curativo. L’intervento sarà realizzato minimizzando gli impatti sul territorio, ed allo stesso tempo massimizzando quelli che sono i benefici per il contesto urbano.

La delibera di approvazione, esecutiva da mercoledì 18 novembre, è pubblicata nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio.



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Verso l’adozione del Piano Urbanistico Generale di Bologna

Creato il: 23/10/2020

Aggiornato il: 27/11/2020

 

Si è concluso a luglio il periodo dedicato alla presentazione di osservazioni al Piano Urbanistico Generale di Bologna, il nuovo strumento di pianificazione delle trasformazioni della città. Parallelamente, le consultazioni informali coordinate dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana hanno portato alla pubblicazione del Quaderno degli attori, dove sono raccolti i contributi e le sollecitazioni di cittadini e organizzazioni. Ora il percorso prosegue verso l’adozione del Consiglio Comunale, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione e l’entrata in vigore entro la primavera del 2021.
 

Il percorso di partecipazione

Alcuni numeri di questi mesi di partecipazione:

  •  - 43 contributi pubblicati nel Quaderno degli attori;
  •  - 178 osservazioni al Piano da cittadini, imprese, proprietari, enti, associazioni, comitati;
  •  - 8 contributi al Piano e allo schema di Regolamento (Enti ed Ordini professionali).

A cui si aggiungono:

  •  - suggerimenti degli esperti che hanno partecipato ai tre laboratori tematici;
  •  - suggerimenti dei cittadini nei ventiquattro incontri sulle strategie locali;
  •  - circa 100 quesiti inviati allo sportello di Richiesta informazioni che hanno portato alla pubblicazione sul sito del Dipartimento di Urbanistica di 20 FAQ.
     

Verso l’adozione 

L’Ufficio di Piano è al lavoro per valutare e recepire i contributi e le osservazioni alla Proposta di Piano per arrivare a presentare al Consiglio Comunale una nuova versione del documento e procedere così alla sua adozione. Una volta che il Piano sarà stato adottato dal Consiglio Comunale, il Comitato urbanistico metropolitano  esprimerà il proprio parere e il Piano potrà tornare in Consiglio Comunale per l’approvazione.

La pubblicazione definitiva e l’entrata in vigore è prevista per il 2021.



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Area ferroviaria Ravone: la Giunta Comunale autorizza FS Sistemi Urbani alla presentazione del Piano Attuativo.

Creato il: 06/11/2020

Aggiornato il: 06/11/2020


La Giunta Comunale ha autorizzato con Delibera PG 448035/2020 del 3 novembre 2020 la formazione e presentazione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa privata relativo all’Area ferroviaria Ravone, in attuazione del Piano Operativo Comunale (POC) “Rigenerazione di Patrimoni Pubblici” approvato con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n°175 del 7 marzo 2016 e a quanto richiamato dall’Accordo Territoriale relativo agli assetti territoriali, urbanistici e infrastrutturali della Nuova Stazione Ferroviaria di Bologna, sottoscritto ai sensi della L.R. 20/2020 da Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. in data 18 luglio 2006.

Il Comparto “Ravone” rappresenta una parte delle proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato storicamente collocate a ridosso del quadrante cittadino compreso tra viale Silvani e le vie Saffi e Zanardi. Il progetto prevede la realizzazione di un vasto intervento da attuarsi mediante la sostituzione del patrimonio edilizio attualmente esistente, ovvero il suo eventuale recupero (parziale o totale), con la realizzazione di residenze, attività direzionali e commerciali, parcheggi e un nuovo parco pubblico di almeno 4,5 ettari di estensione.

L'insediamento dovrà inglobare al suo interno il sistema di accesso e distribuzione della nuova stazione Sfm di Prati di Caprara, di prossima realizzazione, e dovrà risolvere con un'adeguata soluzione la connessione con la viabilità esistente (adeguamento delle vie Prati di Caprara e Burgatti fino alla rotonda Granatieri di Sardegna) e con le fermate del trasporto pubblico.

Sulla base dell’Accordo Procedimentale sottoscritto da Comune di Bologna, FS Sistemi Urbani S.r.l., Ferrovie dello Stato Italiana S.p.A. e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. nel mese di aprile 2015 i proventi derivanti dalla cessione delle aree prevista dall’intervento urbanistico dovranno essere impiegati da FS Sistemi Urbani S.r.l. per il finanziamento delle opere a suo carico relative al completamento della Nuova Stazione di Bologna.

L’intervento non avrà ripercussioni sugli usi temporanei attualmente praticati in una parte del comparto, i locali del TPO e l’area dove opera DUMBO, che potranno continuare a convivere con la progressiva fase di attuazione.

Il Piano Attuativo dovrà essere presentato da FS Sistemi Urbani S.r.l. agli Uffici Comunali prima della scadenza del POC Riqualificazione Patrimoni Pubblici, fissata per il 6 aprile 2021.

La delibera di autorizzazione è disponibile per la consultazione nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio



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Stadio Dall’Ara: la Giunta Comunale dichiara l’interesse pubblico della proposta di riqualificazione.

Creato il: 06/11/2020

Aggiornato il: 06/11/2020


Nella giornata di martedì 27 ottobre, a poco più di tre mesi dal Tavolo tecnico che ha avviato l’iter per la valutazione dell’interesse pubblico del progetto di restauro dello Stadio Renato Dall’Ara, la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Merola ha approvato la Delibera P.G.436093/2020 che dichiara l’interesse pubblico della proposta di riqualificazione presentata dal Bologna F.C. tramite la società Bologna Stadio S.p.A.

Un passaggio fondamentale che permette ora la presentazione da parte di Bologna F.C. del progetto definitivo e l’avvio della conferenza decisoria, della durata di 120 giorni, al termine della quale sarà indetta la gara per l’assegnazione del progetto approvato, che avrà una durata massima di 90 giorni.

Il Verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi preliminare indetta in modalità asincrona in data 24 luglio 2020 con PG 295431/2020 per l'esame dello studio di fattibilità corredato alla Proposta di ristrutturazione è stato pubblicato sul BUR del 28 ottobre 2020 N. 374.

La delibera con cui è stato dichiarato l’interesse pubblico dell’opera è disponibile per la consultazione nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio.


Il progetto di riqualificazione

Sulla base del Piano Economico Finanziario presentato l’intervento avrà un costo stimato di 100 milioni di euro e la concessione del diritto di superficie dello stadio a favore di Bologna F.C. per 40 anni, l’Amministrazione Comunale contribuirà al finanziamento del progetto con un contributo di 40 milioni di euro.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto in linea con i regolamenti UEFA e della Serie A, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e della sicurezza, e prevede nel dettaglio:

  1. l’avvicinamento delle tribune al campo di gioco;
  2. la completa copertura degli spalti mantenendo e valorizzando le parti storico-monumentali, in particolare l’arcata di mattoni, attraverso l’eliminazione della struttura realizzata in occasione dei Mondiali del 1990;
  3. la realizzazione di nuove opere e parcheggi nella zone dell’Antistadio.

L’obiettivo è quello di realizzare uno stadio che non si limiti a vivere solo nei giorni delle partite, ma che rappresenti un valore aggiunto per la città con un museo, bar, attività di ristorazione e commerciali, spazi destinati allo sport e ad eventi culturali rivolti alla comunità e accessibili e fruibili tutti i giorni della settimana.

Per l’intervento di restauro si prevede una durata del cantiere di circa due anni a partire dal termine della procedura autorizzativa.



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Riassetto della Rete AT nell'area di Bologna: il Consiglio Comunale da il via libera condizionato alla localizzazione dell'opera nel territorio del comune capoluogo

Creato il: 28/09/2020

Aggiornato il: 28/09/2020


In data 27 aprile 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha comunicato l'avvio del Procedimento Unico autorizzativo per il riassetto della Rete di Alta Tensione nei Comuni di Bologna, Casalecchio di Reno, Anzola dell'Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno, Sala Bolognese e indetto la conferenza di servizi in modalità asincrona ai sensi dell'art. 14 della legge 241/1990 per la cui programmazione era stato sottoscritto in data 16 marzo 2020 un protocollo d’intesa fra il presidente della Regione Emilia Romagna i Sindaci dei Comuni interessati e la società proponente TERNA spa.

L’autorizzazione unica che sarà rilasciata dallo stesso MISE, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, ai sensi della L. 55/2002, assume valore di variante urbanistica per la localizzazione dell'opera, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e comporta dichiarazione di pubblica utilità. 

Nella giornata di lunedì 21 settembre 2020, stante l'interesse pubblico sotteso all'intervento in questione, il Consiglio Comunale con Delibera P.G. n. 370681/2020 ha espresso il suo assenso con prescrizioni alla localizzazione dell'opera nel territorio comunale. 

La delibera con i relativi allegati è disponibile sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio

 

Il Progetto

Il piano di interventi, del valore di circa 40 milioni di euro, ha l’obiettivo di realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. In particolare, il riassetto consentirà l’ammodernamento della rete 132 kV dell’area metropolitana di Bologna senza rendere necessaria la realizzazione di una nuova stazione elettrica a nord della città, garantendo l'aumento di potenza della rete elettrica comunale in previsione dei nuovi insediamenti del Tecnopolo di Bologna, quali il calcolatore di CINECA e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Nel complesso, a fronte della realizzazione di circa 39 km di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 km di vecchi elettrodotti aerei e dismettere circa 14 km di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio interessato da vecchie infrastrutture elettriche, con evidenti benefici dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Per quanto riguarda in particolare il territorio del Comune di Bologna è prevista la demolizione di circa 31 km di linee aeree e la dismissione di circa 11 km di linee interrate esistenti a fronte della realizzazione di circa 19 km di nuove linee interrate. Per meglio tutelare l'interesse pubblico il Consiglio Comunale ha condizionato il proprio assenso a una modifica del tratto iniziale del collegamento tra la  Cabina Primaria dei Giardini Margherita e la  Cabina Primaria San Donato che riduca al minimo l'attraversamento del parco pubblico al fine di non limitare la possibilità di sosta e di fruizione dei giardini.

Mappa degli interventi



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Assenso con prescrizioni da parte del Consiglio Comunale al progetto per l’interramento di un tratto dell’elettrodotto aereo Martignone Battifferro

Creato il: 24/09/2020

Aggiornato il: 24/09/2020

 

In data 17/12/2019 la Giunta Comunale ha approvato un’integrazione alla Convenzione Rep. 2314 del 22 ottobre 2016 per l’interramento di elettrodotti ad alta tensione presenti nella Zona Integrata di Settore (ZIS) R5.3 Bertalia Lazzaretto.

Il 25 marzo 2020 detta convenzione integrativa, riguardante una variante comportante l’interramento di un tratto dell’elettrodotto aereo “Martignone Battiferro” è stata sottoscritta dal Comune di Bologna, Rete s.r.l. e Terna s.p.a.

Ai sensi della L. 239/2003 la costruzione e l’esercizio degli elettrodotti facenti parte della Rete Nazionale di Trasporto (RTN) dell’energia elettrica, nonchè le opere ad essa connesse, sono soggetti ad autorizzazione unica da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) previa intesa con la Regione interessata dall’opera, pertanto Terna s.p.a ha presentato in data 11 maggio 2020 istanza di autorizzazione alla costruzione cui è seguita la risposta pervenuta il 29 maggio 2020 con cui il MISE ha comunicato l’avvio del relativo procedimento e l’indizione della Conferenza di Servizi volta al reperimento dei pareri degli enti locali interessati.

Nella giornata di lunedì 21 settembre 2020, stante l'interesse pubblico sotteso all'intervento in questione, il Consiglio Comunale con Delibera P.G. n. 370686/2020 ha espresso il suo assenso con prescrizioni alla localizzazione dell'opera nel territorio comunale

L’autorizzazione unica che sarà rilasciata dallo stesso MISE, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, ai sensi della L. 55/2002, assume valore di variante urbanistica per la localizzazione dell'opera, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e comporta dichiarazione di pubblica utilità. 

La delibera con i relativi allegati è disponibile sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio



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Nuova scuola dell’infanzia giardino Pozzati: depositati gli atti per le osservazioni Dal 16/09/2020 al 16/11/2020 è possibile prendere visione della documentazione e presentare osservazioni

Creato il: 16/09/2020

Aggiornato il: 16/09/2020

 

Da mercoledì 16 settembre 2020 a lunedì 16 novebre 2020 sono depositati presso il il Comune di Bologna, Settore Manutenzione - Torre B - piano 5° - Piazza Liber Paradisus, 10 gli elaborati progettuali dell'opera e di variante urbanistica relativi alla realizzazione della nuova scuola per l'infanzia all'interno del giardino Severo Pozzati, Procedimento Unico ai sensi dell' Art. 53 della LR 24/2017.

La nuova scuola dell’infanzia, da realizzarsi all'interno del Quartiere Borgo Panigale - Reno nell’ambito del giardino Pozzati in Via Tintoretto – Via Veronese, sarà destinata ad accogliere, in quattro sezioni, bambini di età compresa tra tre e sei anni.

Gli elaborati con tutta la connessa documentazione sono consultabili previo appuntamento telefonico (051/2193397) presso il Settore Manutenzione all'indirizzo sopra indicato e pubblicati al seguente link:

http://www.comune.bologna.it/lavoripubblici/servizi/123:25446/47825/



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Assunto il Piano Territoriale Metropolitanto Dal 19/08/2020 al 17/10/2020 presentazione di eventuali osservazioni

Creato il: 17/08/2020

Aggiornato il: 19/08/2020


In adempimento alle disposizioni contenute all'art. 45, comma 3, della Legge Regionale n. 24/2017 si rende noto che, con atto del Sindaco metropolitano n. 133 del 15.07.2020, la Città Metropolitana di Bologna ha assunto la Proposta di Piano Territoriale Metropolitano (PTM).

Si comunica che gli elaborati della proposta saranno depositati presso la sede della Città metropolitana di Bologna, via Zamboni n. 13, 40126, Bologna (BO) a partire dal 19 Agosto 2020 quale data di pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna telematico e sono altresì consultabili e scaricabili al seguente link: https://www.ptmbologna.it/Proposta_di_Piano

Entro il termine perentorio del 17 ottobre 2020 chiunque può prenderne visione, ottenere le informazioni e formulare osservazioni nelle modalità indicate sul sito web dedicato https://www.ptmbologna.it

 



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