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Pianificazione urbanistica

Verso l’adozione del Piano Urbanistico Generale di Bologna

Creato il: 23/10/2020

Aggiornato il: 23/10/2020


Il Piano

Si è concluso a luglio il periodo dedicato alla presentazione di osservazioni al Piano Urbanistico Generale di Bologna, il nuovo strumento di pianificazione delle trasformazioni della città. Parallelamente, le consultazioni informali coordinate dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana hanno portato alla pubblicazione del Quaderno degli attori, dove sono raccolti i contributi e le sollecitazioni di cittadini e organizzazioni. Ora il percorso prosegue verso l’adozione del Consiglio Comunale, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione e l’entrata in vigore entro la primavera del 2021.
 

Il percorso di partecipazione

Alcuni numeri di questi mesi di partecipazione:

  •  - 43 contributi pubblicati nel Quaderno degli attori;
  •  - 178 osservazioni al Piano da cittadini, imprese, proprietari, enti, associazioni, comitati;
  •  - 8 contributi al Piano e allo schema di Regolamento (Enti ed Ordini professionali).

A cui si aggiungono:

  •  - suggerimenti degli esperti che hanno partecipato ai tre laboratori tematici;
  •  - suggerimenti dei cittadini nei ventiquattro incontri sulle strategie locali;
  •  - circa 100 quesiti inviati allo sportello di Richiesta informazioni che hanno portato alla pubblicazione sul sito del Dipartimento di Urbanistica di 20 FAQ.
     

Verso l’adozione 

L’Ufficio di Piano è al lavoro per valutare e recepire i contributi e le osservazioni alla Proposta di Piano per arrivare a presentare al Consiglio Comunale una nuova versione del documento e procedere così alla sua adozione. Una volta che il Piano sarà stato adottato dal Consiglio Comunale, il Comitato urbanistico metropolitano  esprimerà il proprio parere e il Piano potrà tornare in Consiglio Comunale per l’approvazione.

La pubblicazione definitiva e l’entrata in vigore è prevista per il 2021.



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Riassetto della Rete AT nell'area di Bologna: il Consiglio Comunale da il via libera condizionato alla localizzazione dell'opera nel territorio del comune capoluogo

Creato il: 28/09/2020

Aggiornato il: 28/09/2020


In data 27 aprile 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha comunicato l'avvio del Procedimento Unico autorizzativo per il riassetto della Rete di Alta Tensione nei Comuni di Bologna, Casalecchio di Reno, Anzola dell'Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno, Sala Bolognese e indetto la conferenza di servizi in modalità asincrona ai sensi dell'art. 14 della legge 241/1990 per la cui programmazione era stato sottoscritto in data 16 marzo 2020 un protocollo d’intesa fra il presidente della Regione Emilia Romagna i Sindaci dei Comuni interessati e la società proponente TERNA spa.

L’autorizzazione unica che sarà rilasciata dallo stesso MISE, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, ai sensi della L. 55/2002, assume valore di variante urbanistica per la localizzazione dell'opera, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e comporta dichiarazione di pubblica utilità. 

Nella giornata di lunedì 21 settembre 2020, stante l'interesse pubblico sotteso all'intervento in questione, il Consiglio Comunale con Delibera P.G. n. 370681/2020 ha espresso il suo assenso con prescrizioni alla localizzazione dell'opera nel territorio comunale. 

La delibera con i relativi allegati è disponibile sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio

 

Il Progetto

Il piano di interventi, del valore di circa 40 milioni di euro, ha l’obiettivo di realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. In particolare, il riassetto consentirà l’ammodernamento della rete 132 kV dell’area metropolitana di Bologna senza rendere necessaria la realizzazione di una nuova stazione elettrica a nord della città, garantendo l'aumento di potenza della rete elettrica comunale in previsione dei nuovi insediamenti del Tecnopolo di Bologna, quali il calcolatore di CINECA e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Nel complesso, a fronte della realizzazione di circa 39 km di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 km di vecchi elettrodotti aerei e dismettere circa 14 km di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio interessato da vecchie infrastrutture elettriche, con evidenti benefici dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Per quanto riguarda in particolare il territorio del Comune di Bologna è prevista la demolizione di circa 31 km di linee aeree e la dismissione di circa 11 km di linee interrate esistenti a fronte della realizzazione di circa 19 km di nuove linee interrate. Per meglio tutelare l'interesse pubblico il Consiglio Comunale ha condizionato il proprio assenso a una modifica del tratto iniziale del collegamento tra la  Cabina Primaria dei Giardini Margherita e la  Cabina Primaria San Donato che riduca al minimo l'attraversamento del parco pubblico al fine di non limitare la possibilità di sosta e di fruizione dei giardini.

Mappa degli interventi



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Assenso con prescrizioni da parte del Consiglio Comunale al progetto per l’interramento di un tratto dell’elettrodotto aereo Martignone Battifferro

Creato il: 24/09/2020

Aggiornato il: 24/09/2020

 

In data 17/12/2019 la Giunta Comunale ha approvato un’integrazione alla Convenzione Rep. 2314 del 22 ottobre 2016 per l’interramento di elettrodotti ad alta tensione presenti nella Zona Integrata di Settore (ZIS) R5.3 Bertalia Lazzaretto.

Il 25 marzo 2020 detta convenzione integrativa, riguardante una variante comportante l’interramento di un tratto dell’elettrodotto aereo “Martignone Battiferro” è stata sottoscritta dal Comune di Bologna, Rete s.r.l. e Terna s.p.a.

Ai sensi della L. 239/2003 la costruzione e l’esercizio degli elettrodotti facenti parte della Rete Nazionale di Trasporto (RTN) dell’energia elettrica, nonchè le opere ad essa connesse, sono soggetti ad autorizzazione unica da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) previa intesa con la Regione interessata dall’opera, pertanto Terna s.p.a ha presentato in data 11 maggio 2020 istanza di autorizzazione alla costruzione cui è seguita la risposta pervenuta il 29 maggio 2020 con cui il MISE ha comunicato l’avvio del relativo procedimento e l’indizione della Conferenza di Servizi volta al reperimento dei pareri degli enti locali interessati.

Nella giornata di lunedì 21 settembre 2020, stante l'interesse pubblico sotteso all'intervento in questione, il Consiglio Comunale con Delibera P.G. n. 370686/2020 ha espresso il suo assenso con prescrizioni alla localizzazione dell'opera nel territorio comunale

L’autorizzazione unica che sarà rilasciata dallo stesso MISE, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, ai sensi della L. 55/2002, assume valore di variante urbanistica per la localizzazione dell'opera, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e comporta dichiarazione di pubblica utilità. 

La delibera con i relativi allegati è disponibile sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio



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Nuova scuola dell’infanzia giardino Pozzati: depositati gli atti per le osservazioni

Dal 16/09/2020 al 16/11/2020 è possibile prendere visione della documentazione e presentare osservazioni

Creato il: 16/09/2020

Aggiornato il: 16/09/2020

 

Da mercoledì 16 settembre 2020 a lunedì 16 novebre 2020 sono depositati presso il il Comune di Bologna, Settore Manutenzione - Torre B - piano 5° - Piazza Liber Paradisus, 10 gli elaborati progettuali dell'opera e di variante urbanistica relativi alla realizzazione della nuova scuola per l'infanzia all'interno del giardino Severo Pozzati, Procedimento Unico ai sensi dell' Art. 53 della LR 24/2017.

La nuova scuola dell’infanzia, da realizzarsi all'interno del Quartiere Borgo Panigale - Reno nell’ambito del giardino Pozzati in Via Tintoretto – Via Veronese, sarà destinata ad accogliere, in quattro sezioni, bambini di età compresa tra tre e sei anni.

Gli elaborati con tutta la connessa documentazione sono consultabili previo appuntamento telefonico (051/2193397) presso il Settore Manutenzione all'indirizzo sopra indicato e pubblicati al seguente link:

http://www.comune.bologna.it/lavoripubblici/servizi/123:25446/47825/



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Assunto il Piano Territoriale Metropolitanto

Dal 19/08/2020 al 17/10/2020 presentazione di eventuali osservazioni

Creato il: 17/08/2020

Aggiornato il: 19/08/2020


In adempimento alle disposizioni contenute all'art. 45, comma 3, della Legge Regionale n. 24/2017 si rende noto che, con atto del Sindaco metropolitano n. 133 del 15.07.2020, la Città Metropolitana di Bologna ha assunto la Proposta di Piano Territoriale Metropolitano (PTM).

Si comunica che gli elaborati della proposta saranno depositati presso la sede della Città metropolitana di Bologna, via Zamboni n. 13, 40126, Bologna (BO) a partire dal 19 Agosto 2020 quale data di pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna telematico e sono altresì consultabili e scaricabili al seguente link: https://www.ptmbologna.it/Proposta_di_Piano

Entro il termine perentorio del 17 ottobre 2020 chiunque può prenderne visione, ottenere le informazioni e formulare osservazioni nelle modalità indicate sul sito web dedicato https://www.ptmbologna.it

 



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Autorizzata la formazione e presentazione del Piano Urbanistico Atuativo di iniziativa privata per le aree ex Caserma Sani ed ex Caserma Mazzoni

Creato il: 12/08/2020

Aggiornato il: 12/08/2020


Con deliberazione del Consiglio Comunale PG n. 55481/2016, ODG n. 175 del 7 marzo 2016, è stato approvato il Piano Operativo Comunale (POC) Rigenerazione di Patrimoni Pubblici, con l’obiettivo di dare avvio a processi di trasformazione e rigenerazione di una parte del vasto patrimonio pubblico esistente a Bologna. Per la maggior parte degli interventi previsti nel citato POC è prevista l’attuazione mediante Piani Urbanistici Attuativi. 

Nei mesi di Dicembre 2019 e Febbraio 2020 la società Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR ha presentato al Comune di Bologna due istanze di autorizzazione alla formazione e presentazione di Piani Urbanistici Attuativi per le aree della ex Caserma Sani e della ex Caserma Mazzoni.

 

Area ex Caserma Sani

In data 21/12/2019 la Società Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR ha presentato istanza di autorizzazione alla formazione e presentazione di un Piano Urbanistico Attuativo per l’area della ex Caserma Sani, protocollata con PG n. 569531/2019.

La proposta di PUA presentata prevede la riqualificazione del comparto della ex Caserma Sani, situata tra le vie Ferrarese e Stalingrado, mediante la realizzazione di residenze, di centri direzionali e commerciali, di una nuova scuola e il recupero ad uso pubblico dell’edificio (ex guardiania) posto in prossimità del vecchio ingresso su via Ferrarese.

A seguito dei pareri e delle considerazioni pervenute da parte degli Enti coinvolti e dai Settori interni del Comune in sede di Conferenza dei Servizi, la Giunta Comunale ha autorizzato con Delibera PG n. 307770/2020 la formazione e presentazione del Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata.

Le osservazioni, considerazioni e prescrizioni indicate dalle Amministrazioni coinvolte ai fini dell’assenso verranno recepite dalla società proponente in sede di presentazione del PUA. La delibera di autorizzazione è consultabile sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Trasparenza - Pianificazione e governo del territorio.

 

Area ex Caserma Mazzoni

In data 19/02/2020 la Società Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR ha presentato istanza di autorizzazione alla formazione e presentazione di un Piano Urbanistico Attuativo per l’area della ex Caserma Mazzoni, protocollata con PG n. 77948/2020.

La proposta di PUA presentata prevede la riqualificazione del comparto della ex Caserma Mazzoni, situata nel territorio del Quartiere Santo Stefano.

Il progetto prevede una quota di superficie privata con destinazione d’uso mista (residenziale e altri usi non residenziali) e una parte di superficie pubblica comprensiva di:

  1. una scuola secondaria di primo grado, interna al comparto, da realizzarsi tramite la riqualificazione e la ristrutturazione di due immobili esistenti;
  2. un nido di infanzia da realizzarsi nell’edificio di proprietà comunale denominato ex Nido Rizzoli

Oltre agli interventi sopra citati sono previsti anche interventi compensativi da realizzarsi al di fuori del comparto della ex Caserma Mazzoni quali la riqualificazione di via Donizetti e il raddoppio del sottopasso ferroviario carrabile di Via delle Armi e relativa rotatoria di innesto al comparto.

A seguito dei pareri e delle considerazioni pervenute da parte degli Enti coinvolti e dai Settori interni del Comune in sede di Conferenza dei Servizi, la Giunta Comunale ha autorizzato con Delibera PG n. 307769/2020 la formazione e presentazione del Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata.

Le osservazioni, considerazioni e prescrizioni indicate dalle Amministrazioni coinvolte ai fini dell’assenso verranno recepite dalla società proponente in sede di presentazione del PUA. La delibera di autorizzazione è consultabile sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Trasparenza - Pianificazione e governo del territorio.



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Adottata Variante normativa al POC con valore ed effetti di PUA in variante al Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica relativo al Comparto Bertalia – Lazzaretto

Dal 19/8/2020 al 19/10/2020 presentazione di eventuali osservazioni.

Creato il: 10/08/2020

Aggiornato il: 11/08/2020


Nella giornata di lunedì 20 Luglio 2020 il Consiglio Comunale ha adottato con delibera PG n. 289863/2020 la Variante normativa al Piano Operativo Comunale (POC) con valore ed effetti di Piano Urbanistico Attuativo (PUA) in variante al Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica (PPIP) relativo al Comparto Bertalia – Lazzaretto.

La variante normativa interviene nei "lotti non attuati", consentendo di inserire, laddove sia già previsto dal Piano Vigente l'uso (1a) abitazioni singole permanenti e temporaneee, anche l'uso (1b ) abitazioni collettive: colleggi, conventi, studentati.

Obiettivo della Variante in oggetto è quello di far fronte alla crescente richiesta di posti letto per studenti prevista per i prossimi anni e al contempo completare e valorizzare uno dei plessi di punta del Campus Bolognese dell'Alma Mater studiorum – Università di Bologna.

La Variante è in pubblicazione dal 19/8/2020 al 19/10/2020 per la presentazione di eventuali osservazioni.

La delibera e gli allegati parte integrante sono consultabili sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente – Pianificazione e Governo del Territorio



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Approvata la variante al Piano Operativo Comunale per la localizzazione degli impianti di distribuzione carburante.

Creato il: 29/07/2020

Aggiornato il: 10/08/2020


Nella giornata di lunedì 13 luglio 2020 il Consiglio Comunale ha approvato con Delibera PG. n. 281886/2020 la Variante al Piano Operativo Comunale (POC) per la localizzazione degli impianti di distribuzione carburante ad uso pubblico relativa alla nuova localizzazione denominata “V-8 via A. Gazzoni”, la Relazione di controdeduzioni alle riserve e osservazioni pervenute e la contestuale modifica grafica al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE).

La delibera e gli elaborati parte integrante sono consultabili nella sezione Amministrazione Trasparente.



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Approvato il Piano di Rischio Aeroportuale (PRA)

Adeguamento della Tavola dei Vincoli e delle relative Schede

Creato il: 10/08/2020

Aggiornato il: 10/08/2020


La prevenzione e riduzione dei possibili fattori di rischio legati al traffico aereo rappresenta un obiettivo strategico perseguito dall’Amministrazione Comunale nella sua funzione di governo del territorio e  risulta ancora più rilevante nel caso dell’Aeroporto Guglielmo Marconi, profondamente inserito all’interno del tessuto urbano della città.

Nella giornata del 20/07/2020, con delibera PG n. 289861/2020 il Consiglio comunale ha approvato il Piano di Rischio Aeroportuale (PRA), come previsto al comma 5 dell’art. 707 del Codice della Navigazione, con contestuale adeguamento della Tavola dei Vincoli e relative Schede ai sensi della LR 24/2017 e la proposta di "Relazione di controdeduzioni" sulle osservazioni pervenute e sulle riserve formulate dalla Città Metropolitana di Bologna.

Il Piano di Rischio Aeroportuale (PRA):

  1.  individua estensione e geometria delle aree da sottoporre a tutela al fine di disciplinare le opere e le attività compatibili con il rischio derivante dalla navigazione aerea;
  2. contiene indicazioni per limitare la presenza antropica nelle zone di tutela;
  3. indica per queste aree prescrizioni anche per escludere nuovi insediamenti con destinazioni che prevedano affollamento, obiettivi sensibili o destinazioni che possono creare pericolo o danno alle persone e cose in caso di incidenti.

Il Piano rappresenta uno strumento indispensabile al fine di consentire una corretta pianificazione del Polo funzionale dell’Aeroporto G. Marconi, classificato come strategico, insieme all’ aeroporto Pisa/Firenze, per il bacino del Centro Nord nell’ambito dell’organizzazione della Rete Aeroportuale Nazionale, e riconosciuto come “polo metropolitano integrato” all’interno della Proposta di Piano Urbanistico Generale.

A sottolineare l’importanza rivestita dal Polo aeroportuale, il Consiglio Comunale con delibera PG n. 29442/2020 ha espresso parere favorevole all’aggiornamento del Masterplan dell’Aeroporto G. Marconi al 2030 e al progetto definitivo per la realizzazione della fascia boscata a nord dell’aeroporto, comprensiva di percorso ciclabile.

Il progetto in questione prevede: 

  1. un ampliamento per fasi del terminal esistente invece della realizzazione di una nuova aerostazione;
  2. una maggiore offerta di parcheggi per l’utenza;
  3. un incremento delle attività volte a garantire idonei livelli di servizio ai passeggeri;
  4. una migliore localizzazione delle piazzole per aeromobili e il potenziamento dell’area cargo situata ad ovest dell’aeroporto

La Delibera di approvazione del Piano di Rischio Aeroportuale (PRA), comprensiva degli allegati parte integrante, è disponibile per la consultazione sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente.



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Partiti i lavori per la realizzazione dello studentato all’incrocio tra via Serlio e via Lianori

Creato il: 09/07/2020

Aggiornato il: 09/07/2020


A seguito del rilascio da parte dell’Amministrazione del permesso di costruire PG 206248/2018, sono iniziati nel dicembre 2019 i lavori per la realizzazione del nuovo studentato che sorgerà all’incrocio tra via Serlio e via Linaori, in un lotto attualmente inedificato, la cui conclusione è prevista per settembre 2021.

Il nuovo studentato, oggetto di accordo procedimentale approvato dalla Giunta con PG 187495/2018, rientra negli interventi pianificati dalla Variante al Piano Particolareggiato del Comparto R5.1d – ex Fervet, approvata dal Consiglio Comunale con delibera PG n. 311414/2014.

Il progetto prevede la costruzione di un nuovo edificio che si svilupperà 16 piani fuori terra ed un interrato, per una superficie totale di oltre 10.000 mq ed un numero di posti letto pari a 513. Un progetto importante per la Città grazie al quale si intende sopperire alla costante carenza di alloggi per gli studenti fuori sede che frequentano l’Alma Mater.

L’edificio, moderno e dalle linee squadrate, ha una forma trapezoidale fino al terzo piano, con un cortile centrale per garantire il necessario apporto di luce ed aria alle camere che si affacciano su di esso nelle ali nord ed ovest, mentre dal quarto piano mantiene la forma rettangolare in corrispondenza dell’ala est che si sviluppa fino al 16° piano.

L’affaccio interno sulla corte degli alloggi è stato preferito per garantire il necessario comfort acustico, ogni alloggio sarà inoltre dotato di cucina indipendente. Nelle aree comuni la struttura sarà dotata di sale studio e servizi rivolti agli studenti

L’edificio presenta un architettura molto semplice che si fonda sull’alternanza tra aperture finestrate degli alloggi a porzioni cieche in corrispondenza dei tamponamenti.



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