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Pianificazione urbanistica

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Bologna ha un nuovo Piano Urbanistico Generale

Creato il: 09/08/2021

Aggiornato il: 10/09/2021


Approvato definitivamente il PUG del Comune di Bologna, un piano strategico che punta su ambiente, qualità abitativa e infrastrutture.

Bologna è il primo Comune della Regione ad avere approvato il Piano Urbanistico Generale, come richiesto dalla legge regionale 24 del 2017. Il nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune di Bologna è stato definitivamente approvato il 26 luglio, dopo essere stato adottato lo scorso 7 dicembre. 

Si tratta di un passaggio molto importante per tutto il Comune di Bologna, il Piano infatti orienterà il governo del territorio e le politiche urbane dei prossimi anni. Un documento strategico di ampio respiro che punta soprattutto su tre assi fondamentali: il miglioramento della qualità dell’ambiente, della qualità della vita e delle infrastrutture.

Pur nella complessità dei temi affrontati, è stato fatto uno sforzo per conferire al Piano una struttura semplice: 3 grandi obiettivi strategici e 12 strategie urbane, ovvero 12 modi per perseguire quegli stessi obiettivi. Si aggiungono 24 strategie locali, che analizzano in territorio dal punto di vista dell’abitabilità e della prossimità, per connettere luoghi, persone e servizi.

“Non è più il tempo della città che cresce divorando il territorio agricolo ai suoi margini”, così l’Assessora e Vicesindaco Valentina Orioli presenta il primo dei tre obiettivi, quello che guarda alla salvaguardia dell’ambiente, puntando sul recupero e sulla riqualificazione dell’esistente contro l’espansione al di fuori dello spazio urbano.

Il secondo asse tematico è quello dell’abitare, della qualità della vita sia in centro che in periferia, per costruire una città vivibile e inclusiva. Il terzo riguarda invece le infrastrutture, con l’idea che la rigenerazione della città sia possibile solo a partire da importanti investimenti sulle infrastrutture più importanti.

 

Il percorso verso l’entrata in vigore

Il percorso del Piano Urbanistico è iniziato a giugno del 2018, per arrivare alla prima proposta a inizio 2019. Dopo il confronto con cittadini, associazioni e tecnici, il piano è stato adottato a dicembre 2020. In questi ultimi mesi, si è svolto il confronto con il CUM, comitato composto sostanzialmente da Regione Città Metropolitana, il quale ha espresso un parere positivo. Si è giunti così all’approvazione definitiva lunedì 26 luglio 2021. Il Piano entrerà in vigore il 29 settembre, per dare tempo di adeguarsi a operatori e cittadini.

Fino al 28 settembre pertanto vige ancora il periodo di salvaguardia di cui all'art. 27 della L.R. 24/2017.

Si è allineata a tale data anche l'entrata in vigore delle modifiche al Regolamanto Edilizio, ad esclusione delle modifiche al Regolamento per il Verde Pubblico e Privato e Regolamento per la Gestione dello svincolo che entreranno in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di esecutività della delibera (la delibera diventerà esecutiva il 7 agosto).

La delibera di approvazione della modifiche al Regolamento Edilizio ha anche revocato, dal 1 gennaio 2022, la sospensione dell'applicazione dell’art. 28 P3 disposta con deliberazione P.G.n. 61307/2021. Per approfondimenti

Le delibere e tutti i documenti ad essa allegati sono reperibili ai seguenti link:

Delibera di Consiglio di approvazione del Piano Urbanistico Generale 

Delibera di Consiglio di approvazione della variante al Regolamento Edilizio e contestuale approvazione degli schemi di convenzione per usi temporanei ed approvazione delle Linee Guida per il requisito della visitabilità di cui al D.M 236/1989

 

Per approfondire 

→ Il CUM ha indicato alcune modifiche e integrazioni, per il dettaglio leggi la delibera del Comune di Bologna.

→ L’ufficio di Piano ha elaborato una guida per facilitare la lettura del Piano, si chiama Leggere il Piano.

→ Obiettivi, strategie urbane, strategie locali e molto altro. Tutti gli elaborati di Piano sono accessibili da qui.



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Chiarimenti urgenti in merito all’entrata in vigore alla variante del Regolamento Edilizio e all’applicazione dell’art. 28 - P3 Sostenibilità energetica ed emissiva

L'art. 28 rientrerà in vigore dal 1 gennaio 2022 in una nuova versione riformulata e precisata nei contenuti

Creato il: 10/09/2021

Aggiornato il: 10/09/2021


Si interviene a chiarimento di comunicazioni incomplete circolate tra i professionisti in merito all’applicazione dell’articolo 28 - P3, temporaneamente sospeso con deliberazione PG 61307/2021, che rientra in vigore dal 1 gennaio 2022 in una nuova versione riformulata e precisata nei contenuti.

Come previsto dall’atto di sospensione suddetto, la revisione dell'art. 28 del Regolamento Edilizio (Par. P3- punto 4- livello base) è stata elaborata a seguito dei numerosi incontri con il Tavolo tecnico con gli ordini e collegi professionali, svoltosi in 6 sedute tra gennaio e giugno 2021, tale confronto ha fatto emergere l'opportunità di abbandonare il riferimento alla classe di prestazione energetica, mantenendo invece il riferimento all'indice di prestazione energetica espressa in kwh/mq, e di rivedere i livelli prestazionali prescrittivi da RE per gli interventi senza ristrutturazione dell'impianto termico.

Le modifiche introdotte hanno pertanto:

  • sottratto da ulteriori prescrizioni, rispetto ai requisiti minimi di prestazione energetica indicati dalla normativa nazionale e regionale, gli interventi di isolamento termico parziale o totale degli edifici che non interessano anche la ristrutturazione dell'impianto termico;
  • eliminato il riferimento alle classi energetiche A1 o A3 per le ristrutturazioni edilizie che operano sia sull'involucro sia sugli impianti;
  • conservato le prescrizioni specifiche di prestazione energetica globale (espressa in energia primaria non rinnovabile) unicamente per interventi che riguardano anche la ristrutturazione dell'impianto termico;
  • esplicitato una deroga al raggiungimento delle prestazioni energetiche previste nei casi di impossibilità tecnica, anche riguardante l'impossibilità di installazione di generatori a pompa di calore.

Si riporta anche in calce, per maggiore chiarezza, il testo con le modifiche evidenziate.

Tale revisione complessiva quindi rende non piu’ necessaria la sospensione dell’articolo, che appunto viene meno dal 1 gennaio 2022, essendo la nuova formulazione ripensata per contemperare i requisiti energetici richiesti con l’applicabilita’ dei bonus fiscali vigenti.

La contemperazione tra la fattibilita’ degli interventi e la necessita’ di incidere significativamente sul livello emissivo della citta’ comporta certamente complessita’ operative e progettuali ed occorre pertanto una rigorosa attenzione nella comunicazione, agli addetti ai lavori e non, della disciplina applicabile onde evitare di generare fraintendimenti che possono creare incertezze lesive degli stessi operatori del settore, professionisti ed imprese, cosa che si auspica per il futuro da parte di tutti i soggetti che rivestono ruoli istituzionali.


Testo del Regolamento edilizio con modifiche evidenziate

Articolo 28 – Requisiti prestazionali degli edifici per la compatibilita’ ambientale nel contesto urbano

(...)

> Livelli prestazionali richiesti

4 LIVELLO BASE

4.1 Il sistema edificio-impianto deve essere progettato in modo che il valore dell’indice di prestazione energetica globale espresso in energia primaria non rinnovabile (Epgl,nren) sia:L’edificio deve essere progettato in modo che:

  • non superiore a 60 KWh/m2 in caso di interventi di ristrutturazione di secondo livello che interessano anche la ristrutturazione dell’impianto termico (interventi che interessano l’involucro edilizio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, e possono interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva);sia certificato in classe di prestazione energetica non inferiore ad A1 e che il valore dell’indice di prestazione energetica globale espresso in energia primaria non rinnovabile (Epgl,nren) sia non superiore a 60 KWh/m2 in caso di ristrutturazione di secondo livello;
  • non superiore a 30 KWh/m2 in caso di ristrutturazione di primo livello;sia certificato in classe di prestazione energetica non inferiore ad A3 e che il valore dell’indice di prestazione energetica globale espresso in energia primaria non rinnovabile(Epgl,nren) non sia superiore a 30KWh/m in caso di ristrutturazione di primo livello);

4.2 Una eventuale deroga alle prestazioni energetiche sopra descritte potra essere prevista se ricondotta a casi di documentata impossibilita tecnica, anche riguardante l’impossibilita di installazione di generatori a pompa di calore o riguardante, in caso di edifici di interesse, il rispetto dell'art. 73 del presente Regolamento >> .Devono essere applicate le dotazioni minime di energia da fonti energetiche rinnovabili come descritte al punto B.7 dell’allegato II della DGR 1715/2016 (ristrutturazione di primo livello) >>. Devono essere inoltre rispettati tutti i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dalla norma regionale.

5 LIVELLO MIGLIORATIVO

5.1 L’edificio deve essere progettato in modo che sia certificato in classe di prestazione energetica non inferiore ad A4 e che il valore dell’indice di prestazione energetica globale espresso in energia primaria non rinnovabile, (Epgl,nren) sia pari a zero (ZEB);

5.2 devono essere verificati i requisiti di controllo energetico solare invernale ed estivo mediante l’uso di strumenti grafici specifici di controllo del soleggiamento, quali maschere di ombreggiamento e assonometrie solari, con particolare riferimento alla presenza di schermature e ostruzioni delle chiusure trasparenti esposte a sud e ad ovest e al soleggiamento dei sistemi solari attivi e passivi;

5.3 devono essere rispettati i valori di trasmittanza termica inferiori a quelli indicati per l’anno 2017/2019 al punto 2.1, sezione B Allegato 2 della normativa vigente ( 1548/2020 >>)DGR 1715/2016 >>;

5.4 la prestazione energetica invernale ed estiva del Fabbricato deve risultare in classe “Qualita Alta” come definita per l’attestato di prestazione energetica dalla normativa vigente (DGR 1385/2020 >>);Allegato A-5 DGR 1275/2016 >> ) ;

5.5 devono essere utilizzati sistemi di condizionamento con indici di efficienza energetica EER > 4,2 (EER “Energy Efficiency Ratio” calcolato come in allegato I al DM 6 agosto 2009) per gli usi non residenziali, sistemi e dispositivi per il controllo e la gestione automatica degli edifici (BACS “Building Automation Control System) che rientrino in classe B (alta efficienza) come definito dalla Tabella 1 della norma UNI EN 15232;

(Segue)



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Ex Caserme Sani, Masini e Mazzoni: assenso preliminare del Consiglio comunale alla proposta di Accordo di Programma presentata da Cassa Depositi e Prestiti

Creato il: 03/08/2021

Aggiornato il: 03/08/2021

 

 

Nella giornata di lunedì 12 luglio 2021 il Consiglio comunale con deliberazione PG 321019/2021 ha espresso il proprio assenso preliminare alla proposta di Accordo di Programma in variante alla pianificazione urbanistica vigente ai sensi  dell'articolo 34 del  Decreto Legislativo  267/2000 e degli articoli  59 e 60  della Legge Regionale 24/2017 tra Comune di Bologna e Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR S.p.A., per il riuso e la rigenerazione delle aree delle ex caserme Sani, Masini e Mazzoni.

Un ulteriore passo in avanti nell'iter di approvazione della proposta di Accordo di Programma presentata da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR S.p.A., proprietaria delle aree, a cui farà seguito entro Settembre la pubblicazione degli elaborati da parte del'Amministrazione e  l'avvio del periodo di osservazioni.

La delibera, esecutiva da sabato 24 luglio 2021 è pubblicata nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio.

Vai alla scheda in Trasparenza

 

Il Progetto

La proposta di Accordo di Programma in variante agli strumenti urbanistici vigenti presentata da Cassa Depositi e Prestiti SGR S.p.A. consiste in due  progetti urbanistici (Sani e Mazzoni) e in uno studio di fattibilità (Masini), con una priorità per tutti gli interventi a beneficio del verde pubblico, dell'edilizia residenziale  sociale e della mobilità sostenibile. 

 

Ex Caserma Sani

Nell'area della ex Caserma Sani, situata tra via Ferrarese e via Stalingrado, si prevede la realizzazione di un insediamento ad usi misti con un prevalenza di edilizia residenziale e una parte destiana ad usi direzionali, commerciali, ricettivi e socio sanitari funzionali ad intercettare i differenti tipi di domante di un tessuto urbano ricco e variegato. 

L'intervento prevede inoltre la conservazione e il recupero di alcuni edifici esistenti testimonianza dell'archittettura militare del secolo scorso ritenuti di interesse storico e artistico.

Le dotazioni territoriali previste dal progetto prevedono la  realizzazione di nuovo verde pubblico,  spazi per la mobilità ciclopedonale e la realizzazione di strade e parcheggi pubblici.

E' previsto il recupero e la cessione al Comune del fabbricato dell'ex guardiania, situato su via Ferrarese, che verrà  destinato a Centro civico a servizio delle attività di quartiere. L'accordo prevede inoltre la cessione al Patrimonio del Comune di altri 2 edifici, il "silos Muggia" e il "capannone posto nell'area a nord-ovest del compendio" utili per attivare, in prima istanza,  politiche per usi temporanei  da parte dell'Amministrazione.

 

Ex Caserma Mazzoni 

Nell'area della ex Caserma Mazzoni, situtata all'interno della zona residenziale Murri tra via Toscana e il tratto di ferrovia Bologna-Firenze Direttissima, si prevede di restitutire ai cittadini un'ampia porzione di territorio attualmente non fruibile su cui verranno realizzati una quota di edifici ad uso residenziale, una piccola quota da dedicare al commercio di vicinato e un grande parco pubblico collegato con il percorso della canaletta Savena su via delle Armi, che con  la presenza del nuovo Parco verrà ulteriormente valorizzato sotto il profilo della visibilità e fruibilità pubblica.  

Le dotazioni territoriali comprendono, oltre al nuovo parco di 15.000 mq, due nuovi parcheggi pubblici, nuovi spazi per la mobilità ciclopedonale e carrabile e la sistemazione di alcune aree stradali e ciclopedonali già presenti. 

 

Ex Caserma Masini

Nell'area della ex Caserma Masini, situtata nel Quartiere Santo Stefano tra le vie Santo Stefano, Borgolocchi e Orfeo, l'intervento prevede il recupero e il riuso dei fabbricati esistenti oggetto di vincolo di tutela di interesse storico e artistico, attraverso un progetto di restauro da condividere nei contenuti con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.



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Centro Sportivo Arcoveggio: conclusa positivamente la Conferenza di Servizi, approvato il Progetto Definitivo. Concluso il procedimento

Creato il: 11/06/2021

Aggiornato il: 30/07/2021

Si comunica che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna n. 170, parte seconda, del 09/06/2021 l' Avviso di avvenuta conclusione positiva della Conferenza di Servizi per l'approvazione del progetto definitivo del nuovo impianto per la pallavolo e la ginnastica ritmica ed il nuovo impianto indoor per l'atletica leggera nel Centro Sportivo Arcoveggio, oggetto di Porcedimento Unico ai sensi dell'art. 53 della LR 24/2017, avvenuta con determinazione dirigenziale motivata P.G. n. 238654/2021 del 24/05/2021.   

Il progetto, che rientra tra gli interventi da realizzarsi individuati dalla mappatura delle dotazioni sportive presenti sul territorio comunale avviata col Piano Strategico dello Sport al fine di individuare le discipline sportive che soffrono di obsolescenza degli impianti sportivi e bisognosi di riqualificazione,  prevede la realizzazione di una palestra dedicata alla pallavolo e alla ginnastica ritmica adatta ad ospitare gare di livello regionale, oltre che gare di allenamento di squadre di livello anche nazionale, comprensiva di una tribuna da 390 posti, spogliatoi per gli atleti e gli arbitri; oltre alla palestra è prevista anche la realizzazione di un edificio che ospiterà la pista di atletica indoor e un parcheggio pertinenziale a disposizione di atleti e spettatori.

Il progetto definitivo è pubblicato sul sito web del Comune di Bologna nell’apposita sezione“Amministrazione Trasparente” - LL.PP, al link http://www.comune.bologna.it/lavoripubblici/servizi/123:25446/48375/ e depositato presso la Segreteria del Settore Manutenzione del Comune di Bologna. 

 



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Approvato dalla Giunta Comunale lo Schema di Convenzione con BFC Real Estate S.r.l. e Bologna Football Club 1909 S.p.A. per l'esecuzione delle Opere di Urbanizzazione collegate al completamento del Centro Tecnico Niccolò Galli.

Creato il: 18/06/2021

Aggiornato il: 30/07/2021


Nella giornata di martedì 15 giugno la Giunta Comunale ha approvato con Delibera PG 272964/2021 lo Schema di Convenzione con BFC Real Estate S.r.l. e Bologna Football Club 1909 S.p.A. per l'esecuzione delle Opere di Urbanizzazione collegate al completamento del Centro Tecnico Niccolò Galli, previste dal Piano Operativo Comunale "Attrezzature e Industrie Insalubri".

La convenzione approvata è finalizzata a regolamentare la realizzazione e la cessione all'Amministrazione Comunale delle opere di urbanizzazione connesse al completamento del Centro Tecnico e consistenti nella riconfigurazione della rotonda fra via di Casteldebole e via Guido Rossa, a Casalecchio di Reno, con l'inserimento di un Kiss&Ride per la gestione dei ragazzi del settore giovanile da parte dei genitori, nell'allargamento di un tratto di via di Casteldebole e nella realizzazione dei relativi marciapiedi.

L'intervento di completamento del Centro Tecnico Niccolò Galli, previsto dal POC Attrezzature e Industrie Insalubri, porterà all'attrezzatura sportiva la volumetria necessaria fino ad un massimo di 10.000 mc per la realizzazione di una foreseteria per il settore giovanile, nell'ampliamento della palestra, nella realizzazione di spogliatoi per il settore giovanile e nella realizzazione di magazzini da adibire a deposito per le attrezzature usate per la gestione del verde.

La convenzione prevede inoltre, nell'ambito dei centri estivi organizzati dal BFC 1909, una quota di partecipazione riservata all'amministrazione comunale, gestita dal Quartiere Borgo – Reno.

La Delibera è disponibile per la consultazione nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio.

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Approvato dalla Giunta comunale il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) relativo all’area delle ex Officine Sabiem

Creato il: 26/07/2021

Aggiornato il: 30/07/2021


Definito il futuro delle ex Officine Sabiem, nella giornata di venerdì 16 luglio 2021 la Giunta comunale ha approvato con deliberazione DG/PRO/2021/172, Repertorio DG/2021/156, PG 328711/2021 il Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata relativo all’area delle ex Officine Sabiem e, contestualmente, le controdeduzioni alle osservazioni presentate dalla Città Metropolitana di Bologna e lo schema di convenzione.

Il Piano approvato porterà alla realizzazione nell’area attualmente in disuso di tre nuove palazzine ad uso residenziale, comprensive di parcheggi pertinenziali, destinate ad ospitare i volontari della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, subentrata nell’attuazione del Piano alla Società Socofina in liquidazione.

Il Piano prevede anche il recupero della palazzina storica delle Officine Sabiem, destinata ad ospitare una sala per le attività religiose della Congregazione e uno spazio che verrà ceduto al Comune di Bologna per le attività giovanili del Quartiere Borgo Panigale – Reno.

Sono inoltre previste una serie di opere di urbanizzazione che comprendono un nuovo parco pubblico, spazi dedicati al verde pubblico, parcheggi pubblici e una serie di interventi di adeguamento della viabilità ciclopedonale e viaria.

Al Comune verranno cedute dotazioni territoriali per una superficie complessiva di circa 25.500 mq, di questi circa 16.000 mq destinati a verde pubblico, circa 7.500 mq a parcheggi pubblici e viabilità mentre i restanti 1500 mq ad area funzionale Cogen-Hera.

La Delibera, esecutiva dal 19 luglio 2021, è disponibile per la consultazione nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio.

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Approvato lo Schema di Convenzione per l'attuazione degli interventi previsti dalla Scheda I-18E via del Giorgione del POC di Qualificazione Diffusa

Creato il: 19/07/2021

Aggiornato il: 30/07/2021


Nella giornata di martedì 6 Luglio 2021 la Giunta Comunale ha approvato con Deliberazione PG 310104/2021 lo schema di convenzione relativa all'attuazione degli interventi previsti dalla Scheda "I-18E Via del Giorgione" del Piano Operativo Comunale "Programma per la Qualificazione urbana Diffusa" approvato con Deliberazione PG 35935/2015 del 23 febbraio 2015.

La rigenerazione dell'area prevista nel POC di Qualificazione Diffusa consiste nella demolizione, già avvenuta, di una serie di capannoni ad uso industriale dimessi situati in via Rivani, con successiva utilizzazione parziale dei volumi demoliti per la realizzazione nella stessa area di una palazzina ad uso residenziale e con la delocalizzazione dei restanti volumi verso i lotti di cui alle scehede B-C-D-E del POC, corrispondenti rispettivamente agli intereventi di via della Birra, via Bertocchi, via De Carolis e via del Giorgione.

La convenzione approvata ha il fine di regolamentare le modalità di attuazione degli interventi previsti dalla Scheda I-18E del POC, corrispondente all'area di via del Giorgione nel Quartiere Borgo Panigale – Reno, consistenti nella realizzazione di due edifici unifamiliari per un totale di 400 mq di Superficie Utile, nella realizzazione di una strada carrabile per l'accesso agli edifici e nella realizzazione di una pista ciclopedonale.

La delibera, esecutiva da martedì 6 luglio 2021, è disponibile per la consultazione nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio.

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Approvato dalla Giunta lo schema di convenzione tra l'Amministrazione Comunale, Rivarchitetture Srl e Ferruccio Frascari SpA relativa a via Rivani 35/2.

Scheda I-18A del Piano Operativo Comunale "Programma per la Qualificazione urbana Diffusa"

Creato il: 31/05/2021

Aggiornato il: 31/05/2021

 

Nella giornata di martedì 25 maggio 2021 la Giunta Comunale ha approvato con Deliberazione PG 241148/2021 lo schema di convenzione da sottoscriversi tra l'Amministrazione, il soggetto attuatore Rivarchitetture Srl e la proprietà Ferruccio Frascari S.p.A. per la realizzazione degli interventi previsti dalla "Scheda I-18A via Rivani" del Piano Operativo Comunale "Programma per la Qualificazione urbana Diffusa" approvato con Deliberazione PG 35935/2015 del 23 febbraio 2015.

La rigenerazione dell'area prevista nel POC di Qualificazione Diffusa, consiste nella demolizione, già avvenuta, di una serie di capannoni ad uso industriale dimessi situati in via Rivani, con successiva utilizzazione parziale dei volumi demoliti per la realizzazione nella stessa area di una palazzina ad uso residenziale e con la delocalizzazione dei restanti volumi verso i lotti di cui alle scehede B-C-D-E del POC, corrispondenti rispettivamente agli intereventi di via della Birra, via Bertocchi, via De Carolis e via del Giorgione.

Lo Schema di convenzione approvato dalla Giunta Comunale è finalizzato a regolamentare la raelizzazione e la cessione all'Amministrazione Comunale delle opere di urbanizzazione previste dall'intervento sopra descritto, consistenti nella realizzazione di un percorso pedonale in via Rivani e nell'inserimento di una zona a bassa velocità di percorrenza (zona 30).

La delibera, esecutiva da martedì 25 maggio 2021, è disponibile per la consultazione nella sezione Trasparenza – Altri atti di governo del territorio.

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Approvata l'intesa tra Comune e ITALFERR per la localizzazione delle barriere antirumore sulla Linea Cintura Merci e sulla Linea Storica Bologna – Padova

Creato il: 17/05/2021

Aggiornato il: 17/05/2021

Nella giornata di lunedì 10 maggio 2021 il Consiglio comunale con Delibera PG 214492/2021 ha dato l'assenso all'intesa tra il Comune di Bologna e la società ITALFERR S.p.A. per la localizzazione delle opere relative al progetto esecutivo delle Barriere Antirumore in corrispondenza della Linea Cintura Merci e della Linea Storica Bologna – Padova, interamente comprese nella fascia di rispetto ferroviario.

Il progetto, rientrante tra gli interventi di mitigazione acustica previsti nell’ambito della realizzazione delle opere connesse alla penetrazione urbana del Nodo AV di Bologna e compresi dal programma di risanamento acustico associato alle Linee storiche che interessa tutto il territorio nazionale, comporta l'apposizione di vincolo preordinato all'esproprio, prevede la realizzazione di barriere fono assorbenti e la demolizione di due edifici di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana a margine della linea ferroviaria (una casa cantoniera sulla linea storica Bologna – Padova e un fabbricato tecnologico sulla linea di cintura), nonché l'occupazione temporanea delle aree adibite a cantiere, interessando anche alcune porzioni di terreni di proprietà comunale situate in via del Rosario e via Cristoforo Colombo.

La delibera, esecutiva da martedì 11 maggio è pubblicata nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio. 

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Approvata la localizzazione della Linea Rossa del Tram in variante agli strumenti urbanistici vigenti

Creato il: 28/04/2021

Aggiornato il: 30/04/2021


Nella giornata di Lunedì 26 Aprile 2021 il Consiglio Comunale ha approvato con Delibera PG 191674/2021 la localizzazione della prima linea tranviaria di Bologna – Linea Rossa in variante agli strumenti urbanistici vigenti e il contestuale adeguamento della Tavola dei Vincoli.

Un ulteriore passaggio verso l'approvazione del progetto definitivo per il quale è in corso la fase finale della Conferenza dei Servizi avviata nell'ambito del procedimento unico ai sensi dell'art. 53 della L.R. 24/2017.

La linea rossa collegherà Borgo Panigale (capolinea Ovest), dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 380 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, alla Facoltà di Agraria al Caab (capolinea Est), con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino.

Il capolinea della diramazione verso nord della linea sarà collocato nel Terminal Area Fiera che coinvolge il parcheggio di interscambio Michelino. 

L'approvazione del progetto definitivo è subordinata alla adozione della determinazione conclusiva positiva della Conferenza dei Servizi a cura del Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture del Comune di Bologna.

La Delibera di approvazione della localizzazione dell'opera è esecutiva da martedì 27 arpile 2021ed è consultabile nella sezione Trasparenza – Pianificazione e Governo del Territorio: vai alla scheda in Trasparenza.

Il progetto della prima linea Tranviaria di Bologna – Linea Rossa è consultabile anche:

  1. sul sito web del Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture
  2. sul nuovo sito dedicato Un Tram Per Bologna, realizzato in collaborazione con la Fondazione Innovazione Urbana.


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