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FAQ - Tipi di intervento

Quali sono gli oneri da pagare in caso di Cambio d’Uso con Aumento di Carico Urbanistico?

Creato il: 09/10/2018
Aggiornato il: 09/10/2018

Il Cambio d’Uso con Aumento di Carico Urbanistico prevede:

  • il versamento della differenza tra gli oneri per l’uso di arrivo e quelli per l’uso di partenza entrambi riferiti alla voce "Nuova Costruzione" da calcolare attraverso il Modulo E
  • il versamento dell’intera quota relativa alla monetizzazione delle dotazioni territoriali, così come indicato all’art.115 del RUE.



In caso di un intervento di frazionamento di Unità Immobiliare con Cambio d’Uso, è dovuto il pagamento degli oneri di urbanizzazione e delle dotazioni territoriali?

Creato il: 09/10/2018
Aggiornato il: 09/10/2018

Sì.
Se l’intervento configura un “Aumento di Carico Urbanistico” (valutato secondo le indicazioni dell’art.115 del RUE) si rimanda alla consultazione della FAQ “Cambio d’uso con Aumento di Carico Urbanistico”.
Se l’intervento non configura “Aumento di Carico Urbanistico”, dovranno essere versati gli Oneri, riferiti all'intera superficie oggetto dell'intervento, da calcolare attraverso il Modulo E, inquadrando l’intervento come “RE senza CU”.



In un giardino di proprietà esclusiva vorrei realizzare un box attrezzi come definito nella scheda tecnica del RUE 8.2. E’ possibile realizzarlo in “edilizia libera” , come da “Glossario edilizia libera” allegato al DM 2 marzo 2018?

Creato il: 09/05/2018
Aggiornato il: 09/05/2018

I manufatti per il deposito degli attrezzi rientrano nella voce n.48  del Glossario edilizia libera (D.M. 2/3/18) solamente se installati nelle aree di pertinenza di edifici residenziali, se attuate nei limiti e nelle dimensioni di cui al requisito dE8.2 delle Schede Tecniche di Dettaglio del RUE, e nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia.
Nel caso l’intervento ricada in una zona vincolata ai sensi dell'art. 136 del DLgs 42/2004, la realizzazione di manufatti per il ricovero degli attrezzi è soggetta a preventiva autorizzazione paesaggistica con procedura semplificata se rientrante nei casi disciplinati dal punto B.29 dell'allegato B al DPR 31/17, altrimenti occorre presentare richiesta di autorizzazione paesaggistica con procedura ordinaria.



E’ possibile realizzare una copertura laterale di un pergolato in edilizia libera?

Creato il: 09/05/2018
Aggiornato il: 09/05/2018

Le coperture laterali, consistenti in elementi facilmente amovibili di materiale plastico/tessile avvolgibile "leggero",  privo di  quelle caratteristiche di consistenza e rilevanza che le possano connotare come costruzione, qualora realizzate su pergolati di servizio all’abitazione rientrano negli interventi previsti dal Glossario dell’edilizia libera allegato al DM 2 marzo 2018.



Quali caratteristiche devono avere le tende e altri elementi di arredo per rientrare negli interventi di edilizia libera, così come definiti dal Glossario allegato al DM 2 marzo 2018?

Creato il: 09/05/2018
Aggiornato il: 09/05/2018

Si evidenzia che per Tenda, Pergotenda,Tenda a Pergola, Copertura leggera di arredo di cui al punto 50 del Glossario dell’edilizia libera allegato al DM 2 marzo 2018, si intendono elementi facilmente amovibili e retrattili (esempio lamelle orientabili retrattili).



L'affitto di singoli locali all'interno di un'unica unità immobiliare ad uso ufficio si può identificare come un frazionamento di unità immobiliare?

Creato il: 13/02/2018
Aggiornato il: 13/02/2018

No se i servizi e l’accesso risultano comuni, altrimenti l’intervento descritto si configura come frazionamento.



Il cambio di destinazione d’uso senza opere può essere attuato con presentazione di CILA?

Creato il: 13/02/2018
Aggiornato il: 13/02/2018

Il mutamento della destinazione d’uso senza opere può avvenire fra funzioni appartenenti alla stessa categoria funzionale o verso funzioni appartenenti a categorie aventi un minore carico urbanistico. In tali casi il cambio, potrà attuarsi nell’ambito dell’attività di edilizia libera, con la presentazione di una CILA, come previsto dall’articolo 7 comma 4 lettera c) della LR 15/2013.
Se il mutamento della destinazione d’uso senza opere comporta un aumento del carico urbanistico, in tal caso è richiesta la presentazione di  una SCIA, come previsto dall’articolo 13 comma 1, lettera e) della LR 15/2013.
Si ricorda che il cambio di destinazione d’uso (anche senza aumento di carico urbanistico) con opere, che esulino dalla manutenzione ordinaria, è soggetto a deposito di SCIA



Come si configura l'intervento di sostituzione o nuova posa di rivestimento esterno di un edificio? quale titolo occorre presentare?

Creato il: 13/02/2018
Aggiornato il: 13/02/2018

L'intervento di sostituzione, con o senza cambio di materiali o nuova posa di rivestimenti esterni, se aderenti alla facciata e privi di coibentazione, è riconducibile alla manutenzione ordinaria e non è soggetto alla presentazione di alcun titolo edilizio.

L'intervento di installazione di rivestimento esterno che implica un sistema di supporto, ancorato alla parete o autoportante, non aderente alla facciata (o con eventuale apposizione di coibente) risulta classificabile come:
- Manutenzione straordinaria soggetta a presentazione di CILA se l'intervento rientra negli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità di cui alla DGR 2272/2016 e l'ispessimento della muratura esterna rispetta quanto indicato al c.4 dell'art. 5 della DGR 967/2015 (adeguatamente documentato)
- Manutenzione straordinaria soggetta a presentazione di SCIA se l'intervento non rientra negli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità di cui alla DGR 2272/2016 e l'ispessimento della muratura esterna rispetta quanto indicato al c.4 dell'art. 5 della DGR 967/2015 (adeguatamente documentato)
- Nuova Costruzione soggetta alla presentazione di Permesso di Costruire se l'ispessimento non rientra nei requisiti di cui al c.4 dell'art. 5 della DGR 967/2015.

Si ricorda che su immobili vincolati ai sensi dell'art. 136 D.Lgs. 42/2004, ove richiesto, andrà ottenuta la preventiva autorizzazione paesaggistica.



Nella scheda dE 8.2 punto 3.2 le casette per attrezzi da giardino dovrebbero essere poste in modo isolato nel giardino, mentre le tettoie ed i gazebo possono restare attaccati all'edificio: non possono anche loro stare addossati all'edificio principale?

Creato il: 13/02/2018
Aggiornato il: 13/02/2018

Per essere considerate pertinenze, così come definite dalla scheda dE 8.2 punto 3.2, i box per ricovero attrezzi da giardino, come stabilito dal richiamato requisito, devono essere posti in maniera isolata negli spazi pertinenziali scoperti delle abitazioni  (pertinenze).



A quale tipologia di intervento edilizio è riconducibile l'accorpamento di una cantina ad un'unità immobiliare esistente?

Creato il: 13/02/2018
Aggiornato il: 13/02/2018

Come stabilito dal DPR 380/01, all'art.3, comma 1, lettera “b”, si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria, soggetto quindi a deposito di CILA/SCIA onerosa.